Lo stratagemma della finta frontiera in Cecoslovacchia

Un articolo di Rob Cameron su Radio Praha racconta l’incredibile storia dell’Operazione Stone, condotta dalla polizia segreta cecoslovacca tra il 1948 e il 1951.

Dopo la presa del potere da parte dei comunisti in Cecoslovacchia, la polizia segreta costruì una finta frontiera tra Cecoslovacchia e Germania occidentale, distante alcuni chilometri dalla vera frontiera. Quando superavano la finta frontiera, i cecoslovacchi che cercavano di fuggire dal loro Paese erano accolti da bandiere statunitensi e da finti funzionari statunitensi (all’epoca gli Stati Uniti amministravano la regione della Germania occidentale confinante con la Cecoslovacchia). I finti funzionari raccoglievano tutte le informazioni possibili sui contatti dei fuggiaschi e requisivano i loro beni. Subito dopo, i fuggiaschi erano arrestati e incarcerati.

L’ideatore dello stratagemma della falsa frontiera fu il membro della polizia segreta Evžen Abrahamovič, che è morto alcuni giorni fa. Abrahamovič fu incriminato per l’Operazione Stone nel 2013, ma il caso fu archiviato a causa delle sue precarie condizioni di salute.

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons

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