Abbiamo frainteso la Russia per vent’anni?

Secondo Anne Applebaum su Slate, l’annessione russa della Crimea dovrebbe spingere a rimuovere uno dei più grossi fraintendimenti su cui si è basato l’atteggiamento dei governi occidentali verso la Russia a partire dalla fine della guerra fredda. L’atteggiamento occidentale si è basato per vent’anni sull’idea che la Russia fosse “un Paese occidentale difettoso”: sarebbero bastati delle riforme economiche e del dialogo politico per rendere la Russia un Paese occidentale. L’intervento in Crimea ha reso invece evidente che la Russia “non è un Paese occidentale difettoso. La Russia è una potenza anti-occidentale con una visione diversa e più pessimistica della politica mondiale”. Questa nuova prospettiva dovrebbe ora spingere i Paesi occidentali a decisioni strategiche e politiche diverse, mirate a contenere la Russia più che a convertirla.

Anne Applebaum (@anneapplebaum) è una giornalista statunitense. Ha vinto il Premio Pulizer con Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici (2005, ed. or. 2003). Nel 2012 ha pubblicato un altro libro storico: Iron Curtain: The Crushing of Eastern Europe, 1944-1956. Il marito di Applebaum, Radosław Sikorski, è ministro degli esteri della Polonia dal 2007.

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