Un altro paragone per la Crimea: Grenada nel 1983

Nelle scorse settimane l’annessione russa della Crimea ha spinto gli osservatori a tracciare confronti con altri casi storici di invasione, secessione e annessione. Sono stati proposti tra gli altri confronti con i casi della regione di Kaliningrad, dell’Ungheria, della Cecoslovacchia, dell’Afghanistan, del Caucaso e del Kosovo. Ora su Foreign Policy Nate Jones propone un nuovo termine di paragone: l’intervento militare statunitense nell’isola caraibica di Grenada nel 1983.

L’intervento militare a Grenada fu deciso dall’amministrazione di Ronald Reagan e durò dall’ottobre al dicembre 1983. Secondo Jones, le giustificazioni addotte da Putin per l’intervento in Crimea sono molto simili a quelle addotte da Reagan per Grenada: tutela dei cittadini americani nel paese e tutela di interessi energetici e militari. Gli Stati Uniti ricorsero inoltre a tattiche di copertura e sotterfugi simili all’impiego di truppe non identificabili in Crimea da parte della Russia. Due differenze separano i casi di Grenada e Crimea: l’invasione di Grenada fu preceduta da una richiesta formale di intervento da parte dell’Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali; gli Stati Uniti non annetterono Grenada.

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