Il nuovo controverso ambasciatore iraniano all’ONU

L’Iran ha nominato Hamid Aboutalebi come suo nuovo ambasciatore all’ONU. Aboutalebi fu legato al gruppo islamico estremista che nell’ottobre 1979 assalì l’ambasciata statunitense a Tehran e prese in ostaggio 52 diplomatici, militari e cittadini degli Stati Uniti per 444 giorni.

La cosiddetta crisi degli ostaggi determinò una profonda crisi politica tra Iran e Stati Uniti. Gli Stati Uniti interruppero le relazioni diplomatiche con l’Iran, che non sono mai state ristabilite. La crisi influenzò fortemente anche la campagna presidenziale del 1980 negli Stati Uniti, contribuendo alla sconfitta del presidente uscente Jimmy Carter. Gli ostaggi furono rilasciati durante la cerimonia di insediamento del nuovo presidente Ronald Reagan nel gennaio 1981.

Kambiz Foroohar su Bloomberg racconta che Hamid Aboutalebi ha già operato come ambasciatore iraniano in Italia e in Belgio e che ha recentemente minimizzato la sua partecipazione al rapimento del 1979-81. La sede dell’ONU si trova a New York ma gode di extraterritorialità. In base a un accordo del 1947, gli Stati Uniti sono obbligati a concedere il visto di ingresso nel paese ai rappresentanti ufficiali degli stati membri dell’ONU. Alcuni cittadini statunitensi tuttavia chiedono che venga negato il visto ad Aboutalebi a causa delle sue attività passate.

Aggiornamento: Il 10 aprile 2014 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità una legge mirata a impedire l’ingresso di Aboutalebi negli Stati Uniti. La legge vieta l’ingresso agli individui che sono stati coinvolti in attività di terrorismo o spionaggio. L’11 aprile 2014 l’amministrazione statunitense ha annunciato la sua intenzione di non rilasciare un visto ad Aboutalebi.

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons

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