Le somiglianze e le differenze tra il Kosovo e la Crimea

L’analogia tra il caso del Kosovo e il caso della Crimea è stato uno degli argomenti utilizzati più di frequente dal governo russo per giustificare il suo intervento in Crimea e l’annessione della regione avvenuta nel mese scorso. Secondo il Presidente russo Vladimir Putin, la situazione del Kosovo era “assolutamente identica a quella della Crimea”. Poiché nel caso del Kosovo gli stati occidentali appoggiarono un intervento militare e la secessione della regione, secondo la Russia non avrebbero dovuto opporsi alla secessione della Crimea (da parte sua, la Russia invece si oppose alla secessione del Kosovo e ha promosso quella della Crimea).

Il Kosovo è una regione dei Balcani ed era una provincia autonoma della Federazione Jugoslava, che riuniva Serbia e Montenegro. Benché fosse abitata in prevalenza da cittadini di etnia albanese, ragioni storiche rendevano il Kosovo una regione di grande importanza simbolica per il nazionalismo serbo. L’acuirsi della contrapposizione etnica tra serbi e albanesi, il separatismo della comunità albanese e le politiche ultranazionaliste del governo serbo portarono al coinvolgimento della comunità internazionale. Nel marzo 1999 la NATO decise di intervenire militarmente contro la Serbia, che si ritirò dal Kosovo. Il Kosovo fu sottoposto a un’amministrazione internazionale e nel 2008 dichiarò la propria indipendenza.

Le somiglianze e le differenze tra il caso del Kosovo e il caso della Crimea sono state recentemente discusse da Giorgio Fruscione su East Journal e da Christopher P. Whitaker su History News Network. Abbiamo riassunto di seguito le somiglianze e le differenze che rilevano.

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