I 65 anni della NATO

Il 4 aprile 1949 i ministri degli esteri di dodici paesi dell’Europa occidentale e dell’America settentrionale firmarono il trattato che istituiva l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), nota anche come Alleanza atlantica. Il trattato fu firmato a Washington ed entrò in vigore il 24 agosto 1949.

I principali obiettivi della NATO sono stati riassunti come “to keep the Russians out, the Americans in, and the Germans down”: l’Alleanza aveva una chiara funzione di contrasto all’Unione Sovietica, serviva a garantire l’impegno statunitense per la difesa dell’Europa occidentale, e doveva evitare un’evoluzione della politica estera tedesca occidentale verso il neutralismo o verso l’espansionismo. Secondo il Trattato NATO, “le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse […] costituirà un attacco verso tutte”.

I dodici membri originari della NATO erano gli Stati Uniti, il Canada, la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia, i Paesi Bassi, il Belgio, il Lussemburgo, la Danimarca, la Norvegia, l’Islanda e il Portogallo. Nel 1952 la Grecia e la Turchia entrarono nell’alleanza e nel 1955 entrò la Germania occidentale. A parte l’ingresso della Spagna nel 1982, la composizione della NATO rimase invariata fino alla fine della Guerra Fredda.

NATO countries since 1949

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons

La NATO non fu sciolta dopo la fine della Guerra Fredda, ma i suoi obiettivi, le sue funzioni e la sua composizione mutarono. Fu solo dopo la fine della Guerra Fredda che la NATO realizzò la sua prima operazione militare (guerra del Golfo, 1990), partecipò ai primi combattimenti (ex Yugoslavia, 1994) e applicò per la prima volta la clausola di difesa collettiva in caso di attacco contro uno dei membri (guerra in Afghanistan, 2001).

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