La guerra più alta del mondo: contendersi un ghiacciaio

Da trent’anni truppe indiane e pachistane si contendono il controllo del ghiacciaio del Siachen nell’Himalaya. Si tratta di una guerra di posizione, in cui gran parte delle vittime sono state causate da valanghe o da problemi legati al freddo e alla rarefazione dell’ossigeno: il ghiacciaio è compreso tra i 3.600 e i 5.800 metri di altitudine ed è uno dei più grandi del mondo. Per definire il conflitto in inglese è stato coniato il termine “oropolitics“, che indica l’alpinismo a scopo politico. La storia del conflitto è raccontata da Andrew North su BBC News.

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India e Pakistan si divisero nell’agosto del 1947, quando entrambi ottennero l’indipendenza dalla Gran Bretagna. La porzione settentrionale del confine tra i due paesi è contesa e le mappe prodotte nei due paesi collocano il confine in luoghi diversi. In particolare, sia l’India che il Pakistan rivendicano la sovranità sulla zona del Siachen.

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Nel 1984 i servizi segreti indiani appresero che il Pakistan stava comprando molto abbigliamento alpinistico: l’India inviò immediatamente truppe a prendere il controllo del ghiacciaio del Siachen, battendo di pochi giorni il Pakistan. Da allora l’India mantiene il controllo sul ghiacciaio, anche se il Pakistan ha lanciato più volte delle offensive. Dal 2003 è stato osservato un cessate-il-fuoco.

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