Cosa c’entra Thatcher con le proteste a Hong Kong

Il passaggio di Hong Kong dal Regno Unito alla Cina fu negoziato e deciso trent’anni fa, nell’autunno 1984, ed avvenne nel 1997. Secondo Marcus W. Brauchli su Foreign Policy, il negoziato tra Regno Unito e Cina e le successive decisioni sul sistema politico di Hong Kong furono influenzati in maniera molto forte da una decisione presa dal governo britannico nel 1981, a cui non viene generalmente rivolta molta attenzione.

Nel 1981 il governo di Margaret Thatcher approvò una legge sulla cittadinanza britannica, che tra le altre cose privò i cittadini di Hong Kong della possibilità di richiedere la cittadinanza britannica e di trasferirsi dunque facilmente in Europa. Secondo Brauchli, il Regno Unito avrebbe dovuto invece mantenere aperta la possibilità di concedere la cittadinanza britannica agli abitanti di Hong Kong nati prima del suo passaggio alla Cina. In questo modo, il governo britannico e gli stessi cittadini di Hong Kong avrebbero goduto di una posizione di forza molto maggiore nei negoziati con la Cina.

Se la Cina non avesse rispettato i suoi impegni sul mantenimento del libero mercato e della democrazia a Hong Kong, avrebbe rischiato di dovere fronteggiare un’emigrazione di massa dei cittadini di Hong Kong nel Regno Unito. Al contrario, questo non è un rischio che oggi la Cina si trova a fronteggiare. Di conseguenza, secondo Brauchli «è bene notare che i semi dei problemi [attuali] furono piantati a Londra una generazione fa».

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