7 film sul muro di Berlino

Esiste una grande quantità di film e documentari legati alla divisione di Berlino e al suo muro, di generi molto diversi: ci sono commedie, film drammatici, horror, thriller, film politici. Tuttavia, la gran parte di questi film non è mai stata distribuita in Italia, né è stata doppiata o sottotitolata in italiano. Un elenco completo dei film legati al muro (nelle sue diverse fasi: costruzione, presenza e caduta) è fornito da Chronik der Mauer. Tra i film disponibili in italiano, i più notevoli sono i seguenti:

Uno, due , tre! di Billy Wilder (1961). Una commedia ambientata a Berlino subito prima la costruzione del muro, con la figlia di un dirigente della Coca-Cola che si innamora di un giovane socialista di Berlino Est. Il film fu girato nelle settimane della costruzione del muro: alcune scene ambientate alla Porta di Brandeburgo dovettero essere girate in studio perché la Porta era ormai diventata inaccessibile. Quando uscì, il carattere leggero del film stonava particolarmente con la situazione di Berlino, e il film non riscosse molto successo.

La spia che venne dal freddo di Martin Ritt (1965). Film di spionaggio tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carré: un agente britannico a Berlino, il capo del controspionaggio della Germania dell’Est, doppi giochi e colpi di scena che si succedono. Il film è ambientato tra Berlino e l’Olanda, e sia la scena di apertura del film sia quella di chiusura sono ambientate nei pressi del muro di Berlino.

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Funerale a Berlino di Guy Hamilton (1966). Ancora Berlino, ancora un film di spionaggio, ancora piena guerra fredda. Nella storia si incrociano agenti segreti britannici, un agente del KGB che forse vuole disertare, un’organizzazione che aiuta i tedeschi orientali a passare a Berlino Ovest, un finto funerale e qualche vero cadavere. Alla trama da guerra fredda si aggiungono pure un ex ufficiale nazista e un’agente del Mossad.

Possession di Andrzej Zulawski (1981). Horror controverso e censurato, con un’interpretazione di Isabelle Adjani che le valse il premio come miglior attrice a Cannes. Nel film, Adjani tradisce il marito con un essere demoniaco: sia l’appartamento dei coniugi che l’appartamento dove Adjani incontra l’essere danno direttamente sul muro di Berlino.

Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders (1987). Capolavoro di Wenders, premio per la miglior regia a Cannes, riflessione onirica e poetica ambientata a Berlino. Il muro è una presenza continua – come afferma un personaggio del film, «in ogni caso non ci si può perdere, alla fine si arriva sempre al muro».

Goodbye Lenin di Wolfgang Becker (2003). Uno dei più grossi incassi nella storia del cinema tedesco, e il film simbolo della Ostalgie: una dozzina di anni dopo la caduta del muro e la riunificazione diventa finalmente possibile guardare con ironia e leggerezza alla divisione della Germania, e con un po’ di nostalgia per il mondo scomparso della Gemania dell’Est.

Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck (2006). Oscar come migliore film straniero, il film è ambientato a Berlino Est nel 1984. I protagonisti sono una coppia di intellettuali e la spia della Stasi incaricata di sorvegliarli, che però comincia a coprirli.

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