Breve storia delle esposizioni universali

L’organizzazione intergovernativa che si occupa delle esibizioni universali è il Bureau International des Expositions (Ufficio internazionale delle esposizioni). Il BIE fu creato nel 1928 con la Convenzione di Parigi ed è attivo dal 1931. Attualmente vi partecipano 168 paesi.

All’inizio delle sue attività il BIE distingueva tre differenti categorie di esposizioni: le “Esposizioni generali di prima categoria”, le “Esposizioni generali di seconda categoria” e le “Esposizioni speciali”.

Dopo la seconda guerra mondiale la tecnologia, intesa come strumento per migliorare la condizione umana, fu messa nettamente al centro delle esposizioni universali. Le Expo divennero non solo un centro di scambio e connessione per lo sviluppo tecnologico, ma anche importanti occasioni di dialogo internazionale in un’epoca contrassegnata dalle divisioni e dalla guerra fredda.

Nel 1972 la classificazione delle esposizioni fu rivista, con la fusione delle esibizioni di prima e seconda categoria in una singola categoria denominata “Esposizioni universali”, e con la rinominazione delle esposizioni speciali in “Esposizioni specializzate”. Nel 1996 le esposizioni universali diventarono “Esposizioni internazionali registrate” o “Esposizioni mondiali”, mentre le esposizioni specializzate divennero “Esposizioni internazionali riconosciute” o “Esposizioni internazionali”.

Dall’inizio del nuovo millennio il focus delle esibizioni si è spostato sulla promozione dello sviluppo sostenibile, e dunque le Expo hanno posto maggiore attenzione a temi come l’ambiente, l’energia, la salute e l’educazione.

Clicca sull’immagine per accedere alla linea del tempo sulle principali esposizioni dal 1950 a oggi.Schermata 2014-12-28 alle 14.39.35

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons

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