Da dove vengono gli immigrati negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono un paese abitato quasi esclusivamente da immigrati e da discendenti di immigrati: di nativi americani ne sono rimasti davvero pochi. Nei giorni scorsi il sito Vox ha pubblicato una serie di 35 mappe dedicate all’immigrazione negli Stati Uniti.

Alcune delle mappe più interessanti riguardano la provenienza degli immigrati e la loro distribuzione all’interno del paese. La mappa seguente, basata sul censimento del 2000, mostra ad esempio qual è, in ogni contea degli Stati Uniti, la comunità di immigrati più rappresentata.

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Il gruppo di gran lunga più rappresentato è quello degli immigrati di origine tedesca, corrispondente al colore azzurro. Gli immigrati di origine messicana (in rosa) predominano negli stati al confine col Messico, mentre gli afroamericani (in viola) predominano negli stati sud-orientali. Alcune comunità sono fortemente concentrate in zone piuttosto ristrette, come ad esempio i discendenti degli italiani attorno a New York o i discendenti dei francesi in Louisiana. Nella zona di colore giallo chiaro la maggioranza delle persone dichiara semplicemente un’origine «americana»: non si tratta di nativi americani, ma di persone che non hanno più un’identificazione stretta con una singola comunità – si tratta di un fenomeno in rapido aumento.

Una serie simile di mappe è stata realizzata da MetricMaps. Per ogni principale paese di immigrazione negli Stati Uniti, queste mappe mostrano com’è distribuita la comunità nelle diverse contee del paese. Appare molto chiaramente la concentrazione di alcune comunità in alcune zone piuttosto ristrette: oltre agli italiani a New York e ai francesi in Louisiana, ci sono ad esempio i norvegesi all’estremo Nord e i danesi nello Utah.

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Se si considera il totale della popolazione, le comunità di immigrazione più recente non sono ancora molto visibili in termini assoluti. Le mappe precedenti sono però destinate a fare sempre più spazio ai nuovi immigrati e ai loro discendenti, che in gran parte provengono da paesi extraeuropei. Il grafico seguente (elaborato dal Migration Policy Institute) mostra com’è cambiata l’origine delle persone che migrano negli Stati Uniti: negli anni Sessanta tre quarti degli immigrati proveniva dall’Europa, ma da allora la quota di europei è calata costantemente e oggi costituisce poco più del 10 percento del totale. Sono invece cresciute costantemente le quote degli immigrati di origine latinoamericana e asiatica.

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