La fuga degli ebrei dall’Europa orientale

Tra il 1945 e oggi, il numero degli ebrei residenti in Europa è calato del 63 per cento. Come sostiene un recente articolo del Pew Research Center, dopo la Shoah e alla fine della seconda guerra mondiale c’erano 3,8 milioni di ebrei in Europa, corrispondenti al 35 per cento della popolazione ebraica mondiale. Secondo le stime più recenti, oggi in Europa vivono 1,4 milioni di ebrei, corrispondenti al 10 per cento della popolazione ebraica mondiale.

FT_15.02.04_JewsEurope200px copyLe stime del Pew Research Center – che si appoggiano in parte alle ricerche condotte dal demografo Sergio Della Pergola – mostrano che il fenomeno della diminuzione degli ebrei residenti in Europa è in gran parte legato all’Europa orientale. Era nell’Unione sovietica e nei paesi dell’Europa centro-orientale che nel 1945 risiedeva la gran parte degli ebrei europei. All’epoca erano quasi tre milioni, mentre oggi gli ebrei che vivono nell’Europa orientale sono solo 380.000. Al contrario, nei paesi dell’Europa occidentale la popolazione ebraica è rimasta stabile, e anzi in alcuni casi, come in Francia e in Germania, è cresciuta superando i livelli che aveva prima della Shoah.

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