Quando e perché sono nate le principali ONG

Le organizzazioni non governative esistono da secoli, persino da prima che nascessero i governi e gli stati nel senso moderno del termine. A livello internazionale, l’esistenza delle organizzazioni non governative è stata formalmente riconosciuta nel 1945 con la Carta delle Nazioni Unite, il cui articolo 71 designa le ONG come un interlocutore ufficiale dell’ONU. Negli ultimi decenni il numero e l’importanza delle ONG sono cresciuti notevolmente: si calcola che a livello internazionale ne siano attive più di 20.000, operanti in ambiti che vanno dalla lotta alla povertà alla difesa dei diritti fondamentali, fino alla difesa dell’ambiente. Ecco di seguito una breve storia delle più importanti ONG nate negli ultimi decenni.

Oxfam. Deve il nome al Comitato per la lotta contro la fame di Oxford (Oxford Committee for Famine Relief), creato nel 1942 per contrastare la carestia in Grecia. Nel 1995 è nata Oxfam International, che promuove una duratura cooperazione internazionale nella lotta alla povertà e all’ingiustizia. Oxfam è molto attiva nell’esercitare pressione sui governi su temi come il commercio internazionale o l’accesso ai servizi sanitari e all’istruzione.

World Vision International. ONG legata alla Chiesa evangelica cristiana e per questo poco nota in Italia, fu fondata nel 1950 dal reverendo Bob Pierce. Lo scopo iniziale dell’organizzazione era quello di aiutare, attraverso sponsorships (una sorta di adozioni a distanza) i bambini rimasti orfani a causa della guerra in Corea. Negli anni le dimensioni e gli scopi di World Vision International sono aumentati e, con oltre 40.000 dipendenti, oggi si occupa anche di promozione della giustizia, aiuti per emergenze umanitarie e progetti di sviluppo locale in quasi cento diversi paesi del mondo.

Amnesty International. Fu fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson per difendere i diritti dei prigionieri di coscienza – il primo caso riguardava due giovani portoghesi. La definizione di prigionieri di coscienza oggi include tutte le persone imprigionate per motivi razziali, religiosi, politici, di orientamento sessuale o di opinione. Nel 1963 Amnesty International divenne un’organizzazione internazionale e cominciò a espandersi rapidamente, fino a raggiungere oggi oltre sette milioni di soci. Anche la missione di Amnesty International si è ampliata: oltre a difendere i diritti dei prigionieri di coscienza si occupa di lotta contra la tortura e la pena di morte, della protezione della dignità umana e dei diritti delle donne, dei bambini, delle minoranze e dei rifugiati. Nel 1977 Amnesty International vinse il Premio Nobel per la pace.

World Wildlife Fund (WWF). Fondato nel 1961, il WWF ha la missione di fermare la degradazione dell’ambiente naturale della Terra tramite la conservazione della biodiversità, la promozione delle risorse energetiche rinnovabili e la riduzione dell’inquinamento e degli sprechi. Oggi è la più grande organizzazione che si occupa della conservazione delle risorse naturali, può contare su oltre 6.000 dipendenti e circa cinque milioni di sostenitori. Nel suo mezzo secolo di attività il WWF ha investito più di undici miliardi di dollari in oltre 13.000 progetti.

Medici Senza Frontiere. MSF fu fondata nel 1971 a Parigi da alcuni medici reduci da un’esperienza di assistenza nella regione del Biafra durante la guerra civile in Nigeria. La loro missione era coordinata dalla Croce Rossa Internazionale, ma a causa di alcune frizioni decisero di creare un’organizzazione autonoma, composta da medici pronti a prestare aiuto nelle zone di guerra e in seguito disastri naturali. Oggi MSF ha sede in Svizzera e svolge operazioni di soccorso in circa settanta paesi, potendo contare su più di 34.000 volontari e dipendenti. Nel 1999 a MSF fu conferito il Premio Nobel per la pace per la pionieristica attività umanitaria svolta in diversi continenti.

Emergency. Fondata nel 1994 da Gino Strada, Teresa Sarti, Carlo Garbanti e Giulio Cristoffanini, Emergency è una ONG italiana con sede a Milano ma presente anche negli Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Svizzera, Belgio e Hong Kong. La missione di Emergency è di offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. L’organizzazione fornisce infatti personale medico altamente specializzato in zone di guerra o post-conflitto. Le sue missioni si svolgono principalmente in Africa ed Asia e, dalla sua nascita a oggi, Emergency ha curato oltre sei milioni di persone in sedici paesi del mondo.

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