L’altra Expo di Milano, nel 1906

La prima esposizione internazionale ospitata in Italia venne organizzata a Milano nel 1906. Fu promossa per celebrare l’inaugurazione del tunnel ferroviario del Sempione, che collegava la Lombardia con la Svizzera (e dunque l’Italia col resto d’Europa). All’epoca, il tunnel del Sempione era la più lunga galleria del mondo. Come si scriveva allora, con la sua apertura «un’altra volta Milano si troverà alle porte dell’Italia sulla via tra gli oceani e la grande pianura d’Europa e ne avrà accresciute la operosità, la rinomanza e la ricchezza».

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L’Esposizione del 1906 era anche più in generale un’occasione per celebrare il progresso industriale vissuto dall’Italia nord-occidentale nei decenni precedenti, e per affermare Milano come “capitale morale” dell’Italia. Ospitando per la prima volta un’esposizione internazionale, Milano si presentava al mondo come una grande città moderna, di livello europeo.

Come racconta Francesca Misiano su Diacronie, l’Esposizione del Sempione era dedicata a tre temi principali: i trasporti, le belle arti e il lavoro e la previdenza sociale. In particolare, ampio spazio era dedicato ai trasporti ferroviari, che allora vivevano uno dei loro periodi di massimo sviluppo. Le nazioni partecipanti furono quaranta, e i visitatori furono più di cinque milioni.

L’Esposizione del 1906 favorì la realizzazione di tutta una serie di opere pubbliche a Milano. Gran parte dei lavori riguardò il miglioramento delle infrastrutture cittadine: acquedotti e fognature furono rifatti, e soprattutto si realizzò l’elettrificazione di una buona parte della città. Oltre a permetterne l’illuminazione notturna, l’elettrificazione consentì di sviluppare notevolmente la rete delle linee tramviarie. Anche le linee ferroviarie che attraversavano la città furono riorganizzate, e venne posata la prima pietra della nuova stazione centrale.

Altri lavori riguardarono la zona dell’Esposizione, che era ospitata tra la piazza d’armi (divenuta poi la sede della Fiera di Milano) e l’odierno parco Sempione. Tra gli altri, furono ristrutturati i grandi palazzi di piazza Cordusio e il Castello sforzesco, di cui venne ricostruita la torre centrale. Tutti i padiglioni dell’Esposizione furono demoliti alla fine della manifestazione, tranne quello dell’Acquario civico, che è ancora presente a parco Sempione.

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Le due sedi dell’Esposizione: la piazza d’armi e parco Sempione

Fonte delle immagini: Wikipedia

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