Tutte le vittime di tutte le guerre del mondo

Max Roser (2015) – ‘War and Peace before 1945’. Published online at OurWorldInData.org. Retrieved from: http://ourworldindata.org/data/war-peace/war-and-peace-before-1945/
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Max Roser ha realizzato un grafico che mostra il numero delle vittime di tutte le guerre combattute nel mondo dal 1400 a oggi, che sono state più di 3.700. Le vittime militari e civili di ciascun conflitto sono rappresentate con dei cerchi rosa, che hanno una dimensione proporzionata al numero assoluto delle vittime complessive di quella guerra. Più un cerchio è grande, più furono le vittime di quel conflitto. In termini assoluti, le guerre più sanguinose della storia mondiale degli ultimi sei secoli sono state le due guerre mondiali, seguite dalla guerra dei trent’anni (1618-48).

Dato che le dimensioni della popolazione mondiale sono cresciute di molto nel corso degli ultimi secoli, la posizione di ciascun cerchio sull’asse delle ordinate indica la sua gravità relativa: per ogni conflitto viene cioè stimato quante, tra le persone viventi all’epoca, ne rimasero vittima. Anche da questo punto di vista la seconda guerra mondiale rimane il conflitto più sanguinoso della storia, mentre invece la guerra dei trent’anni appare come relativamente più sanguinosa della prima guerra mondiale; altro conflitto molto grave fu quello delle guerre napoleoniche.

La linea rossa indica l’andamento annuale del numero globale delle vittime di guerra: per ciascun anno, sono state sommate le vittime cadute in tutti i conflitti in corso nel mondo. L’andamento annuale del numero delle vittime mostra la successione di tre periodi storici diversi. Il primo periodo è quello del basso medioevo e della prima età moderna, caratterizzati da scarse oscillazioni e da molte piccole guerre. Il secondo periodo è quello compreso tra inizio Seicento e fine Ottocento, interessato da grandi oscillazioni nel numero delle vittime e da una successione periodica di grandi conflitti: circa ogni cinquant’anni veniva raggiunto un picco nel tasso di mortalità delle guerre. Il terzo periodo è il Novecento, con le due grandi crisi ravvicinate delle guerre mondiali, seguite da un periodo – di durata senza precedenti – in cui il rapporto tra il numero globale delle vittime e il numero complessivo degli abitanti della Terra ha continuato a diminuire.

Max Roser è un economista dell’università di Oxford e cura il progetto Our World in Data, sul cui sito ha pubblicato il grafico sulle vittime delle guerre degli ultimi secoli. Il database sul numero delle vittime su cui si basa il grafico è tratto dal Conflict Catalog elaborato da Peter Brecke del Center for global economic history dell’università di Utrecht, mentre i dati sulla popolazione mondiale sono tratti da HYDE e dalle Nazioni Unite.

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