L’Europa è tornata agli anni Trenta?

«In modo molto simile agli anni Trenta, nell’Europa di oggi ci sono cinque diversi elementi in grado di condurre a un disastro geopolitico». Questo è quello che sostiene l’analista Dalibor Rohac su Politico.eu, mettendo assieme una serie di avvenimenti e processi recenti. I cinque elementi di somiglianza tra l’Europa di oggi e quella di ottant’anni fa sarebbero i seguenti:

1. Un sistema monetario inefficiente. La crisi del ’29 si trasformò nella Grande Depressione perché non furono prese misure adeguate in campo monetario, in grado di fornire liquidità ai mercati. In modo simile, negli ultimi anni «la Banca Centrale Europea ha esacerbato la crisi economica mancando sistematicamente per difetto il livello di inflazione che avrebbe dovuto perseguire e lasciando cadere nella deflazione i paesi alla periferia dell’eurozona».

2. L’emergere di una potenza revisionista. Vladimir Putin è diverso da Adolf Hitler, ma la Russia di oggi si sta affermando come una potenza bellicosa e con intenti revisionisti, che cerca di ristabilire la propria sfera di influenza col militarismo e con la destabilizzazione degli stati vicini. L’umiliazione provocata dal collasso dell’Unione sovietica è per certi versi simile a quella vissuta dalla Germania dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale.

3. Una mancanza di leadership. Nel periodo tra le due guerre mondiali le democrazie liberali erano troppo deboli: il Regno Unito non era più la potenza di un tempo, mentre gli Stati Uniti erano ancora isolazionisti. Oggi, l’amministrazione americana pare avere abbandonato l’Europa, il Regno Unito sta adottando un atteggiamento isolazionista, e la Germania appare riluttante ad assumere un ruolo di leadership internazionale.

4. Un sistema di cooperazione internazionale in disfacimento. Durante la crisi degli anni Trenta la Società delle Nazioni si dimostrò incapace di garantire il rispetto del diritto internazionale, e fallirono anche le istituzioni che avrebbero dovuto garantire il funzionamento dell’economia internazionale. Oggi l’Europa si è mostrata incapace di impedire le violazioni del diritto internazionale commesse dalla Russia e di gestire in modo adeguato e coordinato l’arrivo dei profughi.

5. La sconfitta nella battaglia delle idee. Negli anni Trenta i difensori della democrazia liberale e del libero mercato erano sulla difensiva rispetto ai sostenitori del fascismo e del comunismo. Anche oggi la sinistra radicale e la destra radicale sono in crescita un po’ ovunque in Europa, dall’Ungheria alla Grecia, dalla Francia al Regno Unito.

Come sottolinea Rohac, «benché preoccupanti, nessuna di queste tendenze è irreversibile. Né esse significano che l’Europa stia per rivivere il più tremendo avvenimento della sua storia». Tuttavia, queste tendenze indicano che «è più che probabile che l’Europa si trasformi da luogo di prosperità e democrazia in un luogo molto meno ospitale e più pericoloso».

Annunci

Un pensiero su “L’Europa è tornata agli anni Trenta?”

  1. “…. Vladimir Putin è diverso da Adolf Hitler, ma la Russia di oggi si sta affermando come una potenza bellicosa e con intenti revisionisti, che cerca di ristabilire la propria sfera di influenza col militarismo e con la destabilizzazione degli stati vicini….”

    Strano. Non era la combriccola Nato / Usa ad aver bombardato e distrutto mezzo Medio Oriente e metà del Nord Africa? Cosa mi sono perso in queste ultime ore?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...