La corruzione è stata inventata in Europa

L’avidità, l’egoismo e lo scambio di favori sono fenomeni universali, che si ritrovano un po’ in tutto il mondo e in tutte le epoche. Tuttavia, il modo in cui oggi guardiamo alla corruzione ha delle origini storiche precise, risale all’Europa di fine Settecento. Secondo lo storico tedesco Jens Ivo Engels – che su Eutopia ha dedicato un articolo a questo argomento – la concezione moderna della corruzione è strettamente legata alla concezione moderna dello stato e dei rapporti tra pubblico e privato.

Quando si parla di corruzione, ci si riferisce a casi di abuso del potere politico per l’ottenimento di favori e benefici personali. Fino al Settecento, il clientelismo, il nepotismo e lo scambio di favori erano fenomeni generalmente accettati: attiravano critiche solamente quando se ne faceva un uso smodato. Sfera pubblica e sfera privata non erano nettamente divise, così accadeva che gli apparati dello stato si scambiassero favori con dei soggetti privati, e chi deteneva cariche pubbliche poteva approfittarne per arricchirsi.

Fu solo all’inizio dell’Ottocento che in Europa e negli Stati Uniti si affermò una separazione più chiara tra pubblico e privato. Si cominciò a valutare negativamente lo scambio di favori, il nepotismo e l’uso di una carica pubblica per arricchirsi. La lotta contro ciò che si cominciò a concepire come “corruzione” non era solo una lotta di carattere etico: aveva un carattere profondamente politico, era un aspetto della lotta dei rivoluzionari e riformisti europei contro il sistema dei privilegi dell’ancien régime.

Oltre all’idea stessa di corruzione, a inizio Ottocento si affermò l’idea che la corruzione fosse un indicatore di arretratezza politica e culturale. Per promuovere la modernizzazione era quindi necessario, tra le altre cose, lottare contro la corruzione. In effetti, riforme come l’allargamento del suffragio in Inghilterra furono favorite dal dibattito sulla corruzione. Secondo Engels, anche oggi molti ritengono la corruzione responsabile dello stato di arretratezza e crisi in cui si trovano molti paesi del mondo, soprattutto al di fuori dell’Occidente.

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1 commento su “La corruzione è stata inventata in Europa”

  1. Quanta verità in queste parole. La corruzione, a mio parere una delle più grandi piaghe dell’umanità…da sempre. Leggevo nell’articolo, la corruzione era vista come segno di arretratezza. Beh, mi sembra che non siano stati fatti numerosi passi avanti tali da testimoniare che la corruzione sia abolita. La corruzione, a mio modesto parere, è uno dei mali più forti del nostro tempo, unita anche a scambi di favori o di voti. Purtroppo, ahimè, siamo arrivati ad un punto che si ragiona più con la pancia che con il cervello. Avevo un letto un articolo (http://www.italia.co/politica-societa/a-bruxelles-dilaga-la-corruzione-a-partire-dai-vertici/) in cui si evince chiaramente che per la gestione di appalti e altri lavori c’era una cricca ben organizzata. Chi sa se la sconfigeremmo mai?!

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