Quanto durava un viaggio nel 1914?

Fino a cinque giorni per raggiungere Mosca da Londra, dieci per New York, un mese per l’India e quaranta giorni per raggiungere il centro dell’Australia. Se oggi viaggiare può essere faticoso, per una persona del 1914 lo era ancora di più: i voli per passeggeri stavano muovendo proprio in quegli anni i primi passi (il primo Parigi-Londra è del 1910) e sulle lunghissime distanze il mezzo di trasporto era soprattutto la nave, con tutti i suoi limiti di velocità.

Nei giorni scorsi il sito britannico Intelligent Life ha pubblicato una mappa della Royal Geographical Society redatta per la prima volta nel 1914 per l’Atlas of Economic Geography dal geografo reale John G. Bartholome.

1115IL_PL_CAR_01-web-header-v2La mappa mostra le distanze isocroniche da Londra: per le zone nelle medesime fasce di colore occorre lo stesso tempo di viaggio. Quindi dalla capitale dell’Impero britannico in cinque giorni (zona rossa) si può andare fino alla città russa di Perm’ viaggiando verso est e fino alla Azzorre verso ovest. Aumentando la portata fino a dieci giorni (zona rosa) si può arrivare a Winnipeg, in Canada, o in Siberia sul Lago Baikal.

Molto più lungo e complesso il viaggio verso le estreme propaggini dell’Impero britannico: un suddito di sua maestà avrebbe impegnato più di un mese (o anche più di 40 giorni) per raggiungere l’Australia o la Nuova Zelanda (zona azzurra e blu) partendo dalla capitale. Oggi il volo tra Londra e Sydney o Auckland dura circa 22 e 26 ore.

Oltre ai tempi di viaggio, c’è qualcos’altro che la mappa sottolinea: l’importanza delle ferrovie. La possibilità di attraversare tutta la Russia (si nota nel cono rosa) è data dalla presenza della linea transiberiana. Così gli Stati Uniti, dove è possibile raggiungere San Francisco in 20 giorni grazie alla fitta maglia ferroviaria, e soprattutto l’India, dove gli inglesi hanno costruito migliaia di chilometri di strada ferrata in poco più di vent’anni (1300 km di estensione nel 1860, 25mila del 1880) rendendo accessibile tutto il subcontinente. La controprova arriva da una mappa isocronica del 1870, dove solo Bombay è raggiungibile facilmente via mare, mentre il resto del subcontinente è ancora in azzurro e blu.

c6a0eee4f0f781a0d55fca5fd08bcea2

Allo stesso modo le zone interne degli altri grandi continenti (Australia, Africa, America meridionale) rimangono inaccessibili poiché sprovviste di ferrovie, e solo le città lunga la costa sono raggiungibili in tempi relativamente brevi.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...