10 film sulle elezioni americane

Negli Stati Uniti, le elezioni politiche – primarie di partito o corsa per le presidenziali – sono tradizionalmente un grande evento mediatico, cui viene rivolta grande attenzione sia dal giornalismo che dal mondo del cinema e della televisione.

I film americani incentrati sulla politica in senso lato sono sensibilmente più numerosi di quelli dedicati alla rappresentazione dei concreti meccanismi elettorali. Tuttavia quando il cinema americano si occupa delle elezioni lo fa, molto spesso, con l’intenzione di sottolineare la distanza fra l’ideale meccanismo democratico delle elezioni rispetto alla sua insoddisfacente declinazione concreta.

Le Elezioni Primarie del 1960 (1960). Robert Drew fu uno dei pionieri del cinema verità e Le elezioni primarie del 1960 è considerato una delle sue opere più importanti. Il documentario segue le elezioni primarie in Wisconsin per la nomina del candidato democratico alla presidenza – i due contendenti erano John Kennedy e Hubert Humphrey. I nuovi sviluppi tecnici nel settore cinematografico (microfoni e telecamere più leggere e di buona qualità) permisero a Drew di seguire i protagonisti in modo più intimo e diretto rispetto al passato.

L’Amaro Sapore del Potere (1964). Il film, con Henry Fonda e Lee Tracy, fu scritto da Gore Vidal, che adattò la propria opera teatrale dallo stesso titolo per la regia di Franklin Schaffner. Il film tratta la corsa alla nomination presidenziale di un partito non meglio specificato, con una convention molto tesa e incerta.

Bobby (2006). Un film corale che racconta le storie di una serie di persone toccate dalla campagna per le primarie democratiche per la presidenza del 1968, in cui era candidato Bob Kennedy (fratello dell’ex presidente). Il film si concetra in particolare sul giorno in cui si tennero le primarie in California: Kennedy le vinse, ma fu ucciso quella sera stessa.

Il Candidato (1972). Nel film Robert Redford interpreta un giovane politico idealista in campagna per essere eletto senatore. Nel corso dell’elezione il candidato dovrà rinunciare ai propri principi per ottenere la vittoria.

I Colori della Vittoria (1998). Nel film un governatore americano candidato alle presidenziali (interpretato da John Travolta e evidentemente ispirato a Bill Clinton) deve affrontare insieme al suo team una serie di scandali sessuali di cui viene accusato. Il suo realismo e la sua spregiudicatezza gli permetteranno di vincere le elezioni.

Bulworth il Senatore (1998). Scritto, diretto e interpretato da Warren Beatty, il film narra gli ultimi giorni di vita di un senatore impegnato in una campagna elettorale in California. In crisi di consensi e infelice per la propria vita privata, Bulworth decide di ingaggiare un assassino anonimo che lo uccida prima del voto. A questo punto, non avendo più nulla da perdere o per cui lottare, il senatore può finalmente permettersi di dire la verità ai propri elettori sui reali meccanismi della politica.

Election (1999). La campagna elettorale raccontata nel film di Alexander Payne si svolge in realtà in un liceo americano, dove un’ambiziosa, entusiasta ma antipatica studentessa si candida a rappresentante d’istituto. La giovane si ritroverà al centro di una campagna sempre più intricata, contro un atleta popolare ma privo di intelligenza e sua sorella, ragazzina lesbica e anarchica, capace di convincere masse di studenti sull’inutilità di quelle elezioni.

By the People: The Election of Barack Obama (2009). Quando nel 2007 Amy Rice e Alicia Sams iniziarono a filmare questo documentario HBO, volevano solo seguire l’esperienza di un giovane ma trascinante esponente politico. Le riprese cominciarono prima che Obama diventasse un plausibile candidato alla presidenza: il film fornisce un punto di vista unico sul dietro le quinte di una delle campagne elettorali più incredibili e imprevedibili degli ultimi decenni.

Game Change (2012). Film televisivo (HBO) del 2012 incentrato sulla figura di Sarah Palin, interpretata da Julianne Moore. Palin fu scelta come vicepresidente del candidato repubblicano John McCain nella corsa alle presidenziali del 2008; l’opinione pubblica rimase sconcertata dalle sue enormi lacune intellettuali e politiche.

Le Idi di Marzo (2011). Basato sulla piéce teatrale del 2008 intitolata Farraguth North, il film di George Clooney racconta l’ascesa di un giovane addetto stampa di un governatore candidatosi alle primarie democratiche. La pellicola è uno spaccato sul meccanismo elettorale statunitense e, al tempo stesso, una riflessione sulla necessità di “sporcarsi le mani” e scendere a compromessi al fine di poter trionfare in politica.

Bonus track: West Wing – Tutti gli Uomini del Presidente (serie TV 1999-2006). Precedente alla più nota e in voga House of Cards, la serie di Aaron Sorkin (con Martin Sheen e John Spencer) vanta sette stagioni che trattano due differenti elezioni presidenziali – precisamente la terza e la quarta stagione (rielezione) e la sesta e la settima stagione, in cui viene descritta la lunga strada che un candidato deve percorrere per divenire presidente: dalla selezione del candidato fino all’insediamento nello studio ovale.

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