La caduta del muro di Berlino

Una rassegna della stampa e del web, in occasione del venticinquesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.

Che cos’è successo

Il Post racconta il modo piuttosto incredibile in cui andarono le cose quel 9 novembre. Il momento dell'”annuncio” di Günter Schabowski e quello dell’apertura del punto di passaggio di Bornholmer Strasse si possono vedere su YouTube. L’intervista a Harald Jäger, che diede ordine di aprire il passaggio (The Independent).

La notizia data dai telegiornali italiani dell’epoca.

Gli speciali della stampa

Non si può non partire dalla stampa tedesca: ecco lo speciale di Die Zeit e quello di Der Spiegel. Merita anche lo speciale di ARTE.

Per la stampa italiana, il Corriere della Sera dedica un volume speciale all’89. La Repubblica propone un documentario con le testimonianze dei corrispondenti a Berlino di quell’epoca. La Stampa ripercorre con un documentario i luoghi simbolo della storia tedesca degli ultimi decenni.

La Rai ha dedicato alla caduta del muro uno speciale di Rai Storia e una puntata di Eco della storia; qui invece la programmazione speciale di Radio3.

Il buon speciale del País, con infografiche e altri approfondimenti.

Ad essere precisi

Il Washington Post sfata cinque leggende diffuse sul muro di Berlino e sulla sua caduta. Altri dieci cose poco note sul muro, su History.

I quattro giornalisti che indussero Schabowski ad annunciare l’apertura del muro (Wall Street Journal).

Il progetto Iron Curtain 25 sta raccontando da mesi la fine della guerra fredda, giorno per giorno su Twitter.

La prima breccia nella cortina di ferro non si aprì a Berlino, ma al confine tra Austria e Ungheria. L’infografica di Radio Free Europe sulla dissoluzione del blocco sovietico.

Il punto in cui bastava suonare il campanello per attraversare il muro (The Local).

Analisi/1 – Perché (ac)cadde

Il dossier di analisi pubblicato dall’ISPI. I podcast delle conferenze di LSE IDEAS e i numeri speciali di Cold War History. I dieci libri da non perdere secondo Oxford University Press.

Perché cadde il muro? Mary Sarotte sul New York Times e Melvyin Leffler su Foreign Policy. Il convegno del Council on Foreign Relations con Kissinger e i grandi storici americani.

Fuori dal coro: il mondo cambiò davvero nel ’79, non nell’89 (Niall Ferguson).

Analisi/2 – Le conseguenze

Un mondo senza alternative, di Zygmunt Bauman (Eutopia), e Paul Betts per Oxford University Press.

Com’è cambiata la Germania, come siamo cambiati tutti (Lucio Caracciolo su Limes, Gian Enrico Rusconi su Eutopia, Gabriele D’Ottavio su MentePolitica).

Le conseguenze economiche nella Germania orientale (New Yorker), e gli effetti psicologici della caduta del muro (Guardian).

Non ritrovarsi più

Berlino nelle fotografie aeree di allora e di oggi (Berliner MorgenPost), e come sono cambiati alcuni suoi scorci (The Guardian, The Local, Die Welt).

Quanto fu unica e speciale la Berlino dei primi anni Novanta (Foreign Policy).

Quello che è cambiato, è cambiato in meglio? Otto cose che erano migliori nella Germania dell’Est (Foreign Policy). E cinque cose dell’Est che si sono imposte anche all’Ovest (Europa).

Il muro invisibile

I dati mostrano che la Germania è ancora un paese nettamente diviso tra Est e Ovest (Il Post, Die Zeit, The Economist).

Quanto divergono i punti di vista tra tedeschi occidentali e orientali (Die Zeit). I partiti litigano ancora sul giudizio da dare della DDR (DW).

Avere una buona memoria

L’installazione che questo finesettimana ricrea tutto il muro con una fila di palloncini luminosi (Il Post). Anche dopo i palloncini, i 25 luoghi di Berlino legati al muro da non perdere, scelti da Slow Travel Berlin, e il muro sul portale Berlin.de.

Dove sono finiti i resti del muro di Berlino: molti in giro per il mondo; Google ci ha fatto anche un video. I graffiti originali degli anni ’80 (Rai Cultura).

La raccolta di testimonianze di persone che assistettero alla caduta del muro (Europeana), e il progetto Maueramt di Sheryl Oring.

Il ricordo di Timothy Garton Ash e di Anne Applebaum. Le fotografie di Alexandra Avakian (Smithsonian) e le foto su Europeana.

Il muro e lo schermo

Sette film da non perdere sul muro di Berlino.

I muri degli altri

Gli altri muri e le barriere che separano stati e città: la linea del tempo pubblicata dall’ISPI, e la mappa del Courrier International.

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