La crisi ucraina vista in prospettiva storica

Su Open Democracy Russia, lo storico britannico Andrew Wilson ha cercato di inserire l’attuale crisi ucraina in prospettiva storica, confrontando alcuni suoi aspetti con una serie di episodi della storia ucraina. Wilson è un esperto della storia dell’Ucraina contemporanea, e in particolare del nazionalismo ucraino.

1709: Pietro il Grande sconfigge gli ucraini
Nella battaglia di Poltava del 1709 le truppe russe di Pietro il Grande sconfissero i cosacchi ucraini, che combattevano per Carlo XII di Svezia. Come nel 1709 e come in altri episodi della storia ucraina, l’attuale rivolta ucraina tende a confermare lo stereotipo diffuso in Russia sugli ucraini come “parte ribelle della nazione”. Mentre la rivoluzione arancione del 2004 ricevette del sostegno da parte dell’opposizione russa, l’attuale rivolta è stata accolta con grande freddezza dall’opposizione russa.

1914: la Russia grande potenza conservatrice
Nel 1914 la Russia era una grande potenza, fortemente attaccata ai valori conservatori. Negli ultimi anni, la Russia di Putin ha cercato di ristabilire una contrapposizione tra il mondo russo legato ai valori tradizionali e il mondo occidentale che si allontana da essi, per esempio aprendo il matrimonio alle coppie gay. I nazionalisti ucraini filoeuropei si contrappongono all’attaccamento ai valori conservatori espresso dalla Russia e dagli ucraini filorussi, ritrovandosi così su posizioni più progressiste rispetto a quelle della maggior parte degli altri partiti di destra europei.

1939: il Patto Molotov-Ribbentropp
Con il Patto Molotov-Ribbentrop, nel 1939 Germania e Unione Sovietica si accordarono per spartirsi l’Europa centro-orientale. Mentre il Patto Molotov-Ribbentropp si basava su un chiaro approccio geopolitico, l’attuale atteggiamento dell’Unione Europea e della Russia verso l’Ucraina non si basa su un approccio geopolitico. O meglio, “la Russia pensa in modo geopolitico, ma l’UE invece no”. Gli approcci della Russia e dell’UE sono completamente diversi: la Russia ha adottato un approccio molto deciso, mentre l’approccio europeo – fondato sulla nozione del partenariato orientale – è una politica molto tecnica e molto moderata, tale che “l’UE si appresta a una lotta di coltelli armandosi di una baguette”.

1968: il Maggio francese e l’egemonia culturale
Secondo Wilson, i movimenti del 1968 in Francia furono vittoriosi nel lungo termine, grazie alla loro capacità di modificare “il paradigma dell’egemonia culturale”. Modificare il paradigma dell’egemonia culturale nell’Ucraina di oggi significherebbe “una vera rivoluzione psicologica post-sovietica”. Tuttavia, l’opposizione ucraina non si è ancora mostrata in grado di promuovere un vero cambio di paradigma. Sono state lanciate campagne di acquisto consapevole, ma non sono sufficienti. L’opposizione ucraina rischia anche che in alcune zone del Paese si radichi una rappresentazione delle sue attività come attività sovversive promosse dall’Occidente – così come accadde con la Rivoluzione arancione nel 2004.

1989: il crollo del blocco sovietico
Quello in corso è potenzialmente un grande momento per l’Europa, ma è privo della solidarietà che ci fu nel 1989”. Come nel 1989, nell’Europa occidentale sono avvenute delle manifestazioni di solidarietà con l’opposizione ucraina – ma a differenza del 1989, le manifestazioni recenti sono state organizzate principalmente da ucraini. Secondo Wilson, l’UE non è interessata in maniera uniforme a quanto accade in Ucraina. Gli stati meridionali sono perlopiù assenti dal dibattito, e stati come il Regno Unito sono più preoccupati di limitare l’impatto dei cambiamenti in corso in Ucraina che di prendere iniziative forti per sostenerli e dirigerli.

1991: l’indipendenza dell’Ucraina
L’Ucraina divenne uno Stato indipendente nel 1991, quando si dissolse l’Unione Sovietica. Per molti ucraini, le aspettative che erano state sollevate dall’indipendenza non sono ancora state soddisfatte, e i cambiamenti attesi non sono ancora avvenuti. Alcune delle questioni sollevate dall’attuale rivolta sono questioni già discusse del 1991: come si costruisce una nazione ucraina? Come si smantella il sistema socialista? Una differenza significativa rispetto al 1991, è che l’opposizione ucraina attuale è più nazionalista rispetto ad allora.

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons

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